Associazione Amicinfermieri - Chi siamo

Amicinfermieri persegue la finalità di solidarietà sociale e di sostegno alla famiglia

Amicinfermieri persegue la finalità di solidarietà sociale e di sostegno alla famiglia nei settori dell'assistenza sociale e socio – sanitaria, socio – educativa, dell'istruzione e formazione a favore degli anziani, disabili, adulti e bambini, per prevenire, ridurre e rimuovere le situazioni di bisogno, di rischio, di emarginazione e di disagio sociale.

Siamo in grado di offrire nel domicilio della persona bisognosa di cure un servizio infermieristico E NON SOLO, a 360°. Inoltre con un affiancamento ed un sostegno alla famiglia attuiamo un attento monitoraggio del processo di cura, offrendo ai familiari o chi per esso (caregiver) un affiancamento nella gestione della cura.

Il codice deontologico recita: “… l'infermiere può svolgere forme di volontariato con modalità conformi alla normativa vigente: è libero di prestare gratuitamente la sua opera, sempre che questa avvenga occasionalmente”.

L'Associazione Amicinfermieri, porta avanti progetti che fanno crescere la libera professione infermieristica, facendo emergere tutta quell'opera che normalmente viene svolta dagli infermieri, in silenzio e con assoluta gratuità.

In pratica l'Associazione è presente sul territorio con la sua opera gratuita in tutte quelle occasioni dove si verifica “un'emergenza assistenziale”, che può andare: da un semplice parere sulla gestione di un catetere vescicale al posizionamento di una fleboclisi ad una anziana paziente disidratata; da un banale controllo della pressione arteriosa alla gestione di un paziente terminale appena dimesso dall'ospedale.

Finita la fase assistenziale d'emergenza, l'infermiere intervenuto propone (dov'è necessaria) la continuità assistenziale presso i servizi ambulatoriali dell'ASP oppure verso l'assistenza privata.

L'Associazione è convinta che il servizio infermieristico territoriale, ritenuto universalmente fondamentale, per garantire la salute della popolazione, è un servizio che va garantito a tutti, indistintamente. Tale servizio deve essere garantito nel momento che è necessario; l'opera infermieristica è fatta soprattutto di interventi che vanno eseguiti nell'immediato; non può essere programmata una assistenza legata ad un evento patologico acuto.

Questa constatazione dei fatti fa scaturire che vi è bisogno di una seria programmazione che preveda modalità di presa in carico dei pazienti anche quelli acuti, e luoghi ben definiti. E' responsabilità degli amministratori, a vari livelli e responsabilità, che devono individuare i modi per dare esecuzione al dettato costituzionale.

Nel dicembre del 2012, Amicinfermieri con il patrocinio del Collegio IPASVI di Cosenza, è stato promotore del meeting “Volontariato e professione infermieristica alla scoperta di nuove frontiere assistenzialistiche”. L'incontro ha messo in evidenza come la libera professione infermieristica non può che trarre vantaggio dalle ODV che operano nel sociale, anzi si è evidenziato come l'infermiere libero professionista se non ha un cuore da volontario non avrà mai una libera professione.

Nell'anno 2013, Amicinfermieri si è iscritto nei registri del CSV di Cosenza, ha frequentato ogni incontro o manifestazione che portasse al contatto diretto con tutti i volontari della Provincia e si è fatto promotore di diverse iniziative d'informazione.

Oggi Amicinfermieri è impegnata in vere e proprie campagne di informazioni: ultima quella sulla prevenzione del cancro della mammella.

Il successo di Amicinfermieri trova spiegazione nei molti aspetti positivi del modello: “prima volontariato e poi libera professione infermieristica”.

Questo modello di efficienza nel campo del non-profit è stato creato per la mancanza di assistenza infermieristica sul territorio, che si è trasformata con il tempo in opportunità per la libera professione.

Il motto dell'Associazione Amicinfermieri non a caso è” In casa tua… come uno di casa”.

Gli obiettivi strategici dell'Associazione sono:

  • Attivare interventi di educazione e di promozione alla salute, nonché di informazione sanitaria comprese le modalità di accesso ai servizi forniti dall'ASP;
  • Contribuire al miglioramento della integrazione dei servizi socio-sanitari, e alla continuità delle cure nel domicilio della persona bisognosa;
  • Attivare le risorse formali ed informali (parenti, amici, vicinato, volontari,ecc) presenti nella comunità a fine di migliorare la qualità assistenziale;
  • Garantire una presa in carico anticipata dei bisogni della comunità, contribuendo al miglioramento dell'assistenza erogata;
  • Creare una rete di professionisti della salute, che, mettendo a disposizione degli altri l'esperienza professionale, diventi punto di confronto e di riflessione sui molteplici aspetti della pratica professionale.